Il
Blog Castello di Arrone |
Le
Attrazioni
Arrone
si arricchì attraverso i tempi di opere notevoli:
• il palazzo gentilizio del feudatario, di epoca medioevale;
• le mura difensive con le quattro torrette cilindriche di scorta
e combattimento (delle quali una ancora in buone condizioni e le altre
parzialmente dirute) risalgono al XII secolo;
• la chiesa del patrono San Giovanni Battista, iniziata nel XII
secolo (vedi portale) assoggettata a restauri e miglioramenti fino al
XVI secolo (vedi finestrella laterale destra, di sicura arte gotica
e l’abside rinascimentale), ornata di pitture del XV secolo di
pregevole fattura (vedi affreschi dell’abside, in particolar modo
il crocifisso);
• il Campanile civico (di epoca medioevale) presenta la singolarità
di essere stato ricavato sopra l’abside ed è formato da
sei arcate con quattro campane, di cui la maggiore fu fatta rifondere
nel 1876; La scritta sulla campana piccola invece, ci ricorda che fu
spezzata per ordine dei Francesi nel 1799 e rifusa nel 1801. La sesta
arcata sul lato piatto, poggia sui sottostanti pilastri che separano
la navata alla zona absidale.
Il campanile di recentissima ristrutturazione (2002), ha diffuso nel
paese il festoso ed austero suono a distesa della campana maggiore ,bloccata
nella sua piena funzionalità,per oltre mezzo secolo a causa della
fatiscenza della struttura sulla quale ruotava. Il giorno 8 dicembre
2002 è tornata a diffondere nel borgo e nelle valli limitrofe
i suoi messaggi di gioia e di dolore , grazie al generoso impegno dell’Associazione
dei campanari di Arrone, fondata per l’occasione, con l’intento
di perpetuare una tradizione ultrasecolare.
• Una torre squadrata di epoca medioevale addossata al campanile,
serviva alla difesa della porta del Castello. In un vano di questa torre
venne collocato nel 1617 un orologio a pesi di pietra , che batteva
le ore percotendo con un martello l’esterno della campana maggiore.
Quest’antico e pregevole meccanismo fu costruito da Tiziano Gricci
di Fossato di Vico; il tempo veniva scandito all’uso romano: a
mezzogiorno ((ora sesta) venivano battuti sei colpi, alle nove (ora
terza) tre colpi, e così via ; i rintocchi erano ripetuti dopo
due minuti circa. Fino a qualche anno fa l’orologio era perfettamente
funzionante.
• La grande Torre a base quadrata, costruita durante la dominazione
longobarda, misura circa sette metri di lato e diciassette di altezza,
ed è ornata da una chioma di ulivo selvatico germogliato, con
molta probabilità, all’epoca della costruzione della torre,
ed in seguito abbattuto a causa dei lavori del recente restauro. Al
termine della ristrutturazione,
una nuova pianta è stata posta in alloggiamento
apposito sulla cima della torre.
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