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Presepe Vivente
La
prima edizione del Presepe Vivente nasce nel dicembre del 1994 per una
iniziativa della Pro-loco di Arrone.
Fu un vero successo, con ampi consensi di pubblico e di critica, tanto
da indurre gli organizzatori che si sono succeduti, a ripetere per altri
quattro anni consecutivi, la manifestazione, gestita dal 1998 da un
Comitato promotore dopo la cessata attività della Proloco di
Arrone.
L’ambientazione del Presepe, tra le vie fascinose dell’antico
Castello degli Arroni, che ha spinto l la produzione di Canale 5 a girare
su questi luoghi le scene più toccanti della vita di Padre Pio,
è indubbiamente uno dei motivi principali del successo della
“Sacra Rappresentazione”.
Quest’anno, oltre ai 100 figuranti e personale di servizio, il
Presepe è di più ampio respiro:
L’ingresso viene confermato nel nuovo parcheggio sotto la cinta
muraria del castello : e già qui si coglie il primo impatto suggestivo
in un sentiero che passa in mezzo agli ulivi, con sosta obbligata alla
struttura adibita a distribuzione di frittelle , pizzette , vin broulè
, bruschette !
I tempi di attesa saranno pertanto ridotti grazie al nuovo percorso
che rimane meno esposto più fluido e confortevole .
I
nuovi locali comunali per mostre e convegni sono stati trasformati in
ambienti per dare spazio ad una felice astrazione che negli anni passati
ha riscontrato il favore della critica: momenti della vita del Gesù
culminanti con la sublimazione della Eucarestia nella Rievocazione dell’Ultima
Cena.
LaTorre è stata adibita a corpo di guardia per il censimento.
La piazzetta di S.Giovanni è stata utilizzata per l’Annunciazione,
tanti e vari i mestieri nei locali cortesemente concessi dagli abitanti
del Castello, particolare cura è stata data alla scena del Grano,
dalla macinatura della farina alla lavorazione del pane ed alla scene
del del frantoio.
L’austera scenografia della pastorale trova luogo naturale nelle
rocce sottostanti la Torre, il festoso mercatino si svolge lungo la
via principale mentre Giuseppe e Maria sono alla ricerca di una locanda,
infine la splendida capanna che per volontà del comitato rispecchia
i dettami del grande artista scomparso Luciano Tomassucci . Il commento
musicale e il parlato è diffuso su tutto il castello.
Di particolare suggestione sarà anche quest’anno , la cura
di effetti di ambiente: macchine per il fumo , macchine produttrici
di finta neve, amplificazioni centralizzate e controllate da computer
effetti di luci.
Le visite saranno guidate per godere maggiormente delle varie scene
che si ripeteranno ad ogni passaggio dei gruppi, l’INGRESSO E’
LIBERO E GRATUITO.
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