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Il Presepe Vivente

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PER FOTO  del PRESEPE 2009 a cura di Michele Tomassucci CLICCA QUI

         Le date relative alla edizione 2012 sono :26 e 28Dicembre    2014  

                      1,6 Gennaio 2015

                       Ulteriori info verranno pubblicate nei prossimi giorni

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 Siamo davvero entusiasti per usare un eufemismo nel vedere tanti partecipanti , un paese che si mobilita, tanti visitatori che resistono anche per due ore in attesa di visitare quello che la critica da più di un decennio giudica uno dei presepi viventi più suggestivi dell’Umbria nell’antico borgo medioevale . Affascinante per l’ambiente , affascinante per la cura scenografica , per la tecnologia usata - le nevicate con le snow machine- ,  per la musica e il parlato diffuso su tutto il castello , per gli angeli che scendono dall’alto   verso la capanna e provocano brividi di emozione …

 e tante altre emozioni che riusciamo a trasmettere in queste magiche serate di natale e capodanno.

 

per ulteriori dettagli si prega contattare Laliscia Piero 339.8191541 o il nostro sito www.castellodiarrone.it

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PRESEPE VIVENTE AL CASTELLO DI ARRONE :  26     Dicembre 2010

                                                                                      01-02-06  Gennaio 2011

 

 Il 2010 è l’anno della XVI edizione del “presepe vivente di Arrone” che si svolge entro le mura dell’antico Castello medioevale del comune di Arrone, a pochi chilometri dalla Cascata delle Marmore e da Terni, entrato a far parte, da qualche anno,  dei Borghi più Belli d’Italia”.

L’afflusso notevole di turisti  nella giornata del 27 dicembre provenienti da ogni parte dell’Umbria e d’Italia ci ha confermato che la manifestazione ha trovato ormai la sua giusta collocazione tra i vari presepi che popolano la terra umbra e senza apparire troppo immodesti possiamo trarre la conclusione positiva che la nostra rappresentazione riesce ad emozionare e a coinvolgere i visitatori.

 

Peculiarità del presepe di Arrone è l’ambiente suggestivo in cui si snodano le varie scene, il Castello è infatti un’antica rocca medioevale che porta intatto il sapore del tempo passato, con i suoi vicoli, le case in pietra, le vecchie mura, la chiesina di età romanica,con affreschi della metà del quattrocento e, infine, la torre che dall’alto dei suoi 17 metri domina tutta la vallata della bassa valnerina. L’ingresso per il presepe coincide con l’antico arco in pietra che chiudeva la cinta muraria.

 

 La visita al presepe è guidata  perché ogni scena viene accompagnata da musica e parlato così da creare un percorso interamente fasciato da note armoniose. Sia all’ingresso che all’interno del Castello sono presenti punti di ristoro e quest’anno ha avuto molto successo la postazione di pizzole a base di Yogurt di antica origine medio orientale, situata nel mercato arabo, sottostante la torre.

 

Il mercato, completamente rinnovato dall’organizzazione dei giovani, si è animato di scene nuove con maghi, giocolieri, danzatrici del ventre, esposizioni di spezie, stoffe, oggetti in ferro e rame e  qui i turisti sono soliti soffermarsi quasi per comprare realmente quanto viene esposto.

 

 

I visitatori potranno assistere poi ad una nuova scena, la discesa dell’angelo alla capanna della natività.

Dall’alto un angelo, bella ragazza del gruppo speleologico dei Pipistrelli, scende armoniosamente spandendo intorno a sé una magica scia dorata mentre un raggio luminoso, proiettato dal campanile,  lo inquadra con una potente luce fino a quando lievemente si posa davanti alla capanna della natività

 

Il Presepe di Arrone non finisce con la natività, gli organizzatori, già da qualche anno riproducono, nelle stanze del centro museale del Castello, la vita di Gesù nelle sue tappe più significative, il suo ingresso al tempio e la sua missione nel mondo espressa nella eucarestia dell’ultima cena. Nel primo locale un giovane, nei panni di Gesù, spiega ai rabbini la parola di Dio e in fondo nell’ultima stanza si svolge la rappresentazione dell’ultima cena, ispirata a quadri famosi cinquecenteschi.

 

Il comitato organizzativo, ravvivato dalla presenza di molti giovani,  viste le difficoltà  logistiche dovute alla pioggia insistente, ha deciso di replicare una rappresentazione per  il giorno  3 gennaio 2010, oltre quelle già programmate del  01 e del  06 gennaio 2010.

 

 

 Nella zona della torretta d’avvistamento antistante l’arco, un primo punto di ristoro dove numerose donne, in abiti arabi, preparano gustosissime pizzole dolci o salate e i visitatori hanno l’opportunità di scaldarsi e di prepararsi alla salita che porta al successivo arco, dove due guardie romane bloccano il passo per permettere un ingresso guidato all’interno del castello. Anche qui prima dell’arco c’è un altro punto di ristoro a base di "vin brulè", bevanda calda fatta con vino e spezie e offerta da un rude mercante e da un’ancella di rara bellezza!

Dopo una breve attesa le guardie danno il via e il gruppo formatosi sale per la Chiesa di San Giovanni Battista, dove si svolge la scena dell’annunciazione. Ogni scena è accompagnata da musica e parlato così da creare un percorso interamente fasciato da note armoniose che creano una scia magica che avvolge e incanta i visitatori. Nella chiesa, sullo sfondo dell’abside, Maria lavora in silenzio quando all’improvviso Le appare un angelo che, tra giochi di luce e colori, sembra apparire dal nulla ad annunciarle la nascita di Gesù, la scena nella sua semplicità è molto coinvolgente ed emozionante sì da spingere gli spettatori ad applausi spontanei!

Il gruppo percorre poi la via degli Ulivi dove, in vecchie cantine, in case disabitate e dirute, si svolgono antichi mestieri: il falegname con i suoi lavoranti, il fabbro, il vinaio, il ciabattino, il contadino che macina le olive, il fornaio che pulisce il grano e prepara il forno per cuocere il pane.

Alla fine della via si apre lo scenario più suggestivo del presepe, sotto l’imponente torre, sulle vive rocce rose dal vento, pastori che guardano il gregge mentre dall’alto scende una copiosa neve (prodotta con  snow machine )che copre col suo manto bianco gli animali e le capanne, lì accanto donne che cuociono bruschette ed altre intente a setacciare il grano, in alto una guardia romana osserva attenta la scena.

 

Nella via principale del castello, dominata dalla parte frontale della torre, viene rappresentato un antico mercato arabo, con bancarelle ricche di stoffe colorate, di lane purpuree, denso di mercanti e donne affascinate da oggetti in coccio, in ferro, in rame, in legno e dai profumi inebrianti delle spezie, della frutta e di tutte le cibarie del tempo. Qui troviamo la danzatrice del ventre che tra morbidi cuscini e veli esibisce le sue grazie ai visitatori mentre un pifferaio seduce e incanta un temibile serpente ed una maga, seduta ad un tavolo con una palla di vetro azzurra e con profumi d’incenso e fiori legge la mano ai visitatori ed offre loro un pizzico di fortuna e qualche perla di saggezza. In questa didascalia di colori e suoni si incontrano Giuseppe e Maria, ormai prossima al parto, che, usciti dalla torre dove un censore romano li ha fatti firmare per il censimento, si avviano stanchi verso un’affollatissima locanda per riposarsi dal lungo viaggio intrapreso.

Uscendo dal mercato si trovano delle giovani donne che lavorano la creta per farne bellissimi vasi e ancora un vinaio che mesce il vino a qualche viandante stanco, scendendo ancora troviamo le tessitrici della lana che con un antico telaio formano abilmente un tessuto variopinto mentre una anziana donna dipana la lana nell’arcolaio e le ricamatrici mettono in mostra i loro delicati lavori.

All’inizio di via della torre la guida farà sostare per un momento i visitatori per prepararli ad una nuova scena, la discesa dell’angelo alla capanna della natività. Dall’alto un angelo, bella ragazza del gruppo speleologico dei Pipistrelli, scende armoniosamente spandendo intorno a sé una magica scia dorata mentre un raggio luminoso dall’alto del campanile lo inquadra con una potente luce fino a quando lievemente si posa davanti alla capanna della natività. Il bambino Gesù dorme sereno in una mangiatoia sotto gli sguardi amorosi di Maria e Giuseppe e su di loro vegliano il bue e l’asinello, due bellissimi e dolcissimi animali ai quali tutti gli abitanti del castello sono soliti portare da mangiare nelle fredde serate natalizie.

Il giorno 6 gennaio, inquadrati anch’essi da un raggio di luce, arrivano i Magi con i loro doni oro incenso e mirra e si inginocchiano ai piedi di Gesù bambino, intorno un canto di cornamuse e il vociare allegro dei bimbi che guardano con stupore la magica scena della quale essi stessi sono partecipi.

Il Presepe di Arrone non finisce con la natività, gli organizzatori già da qualche anno riproducono, nelle stanze del centro museale del Castello, la vita di Gesù nelle sue tappe più significative, il suo ingresso al tempio e la sua missione nel mondo espressa nella eucarestia dell’ultima cena. Nel primo locale un giovane, nei panni di Gesù, spiega ai rabbini la parola di Dio e in fondo nell’ultima stanza si svolge la rappresentazione dell’ultima cena, ispirata a quadri famosi cinquecenteschi. In un’atmosfera religiosa il Cristo, posto al centro, dà il pane e versa il vino ai commensali mentre i visitatori in silenzioso raccoglimento ascoltano il parlato e la musica di fondo, rapiti e emozionati dall’intensità della scena, tanto che tutti escono commossi e partecipi.Oltre agli applausi questo atteggiamento di partecipazione emotiva è il più bel risultato che possiamo ottenere dopo tante fatiche e lavoro.      

Patrizia, Comitato del Castello

 

 

La prima edizione del Presepe Vivente nasce nel dicembre del 1994 per una iniziativa della Pro-loco di Arrone.
Fu un vero successo, con ampi consensi di pubblico e di critica, tanto da indurre gli organizzatori che si sono succeduti, a ripetere per altri quattro anni consecutivi, la manifestazione, gestita dal 1998 da un Comitato promotore dopo la cessata attività della Proloco di Arrone.


L’ambientazione del Presepe, tra le vie fascinose dell’antico Castello degli Arroni, che ha spinto l la produzione di Canale 5 a girare su questi luoghi le scene più toccanti della vita di Padre Pio, è indubbiamente uno dei motivi principali del successo della “Sacra Rappresentazione”.
Quest’anno, oltre ai 100 figuranti e personale di servizio, il Presepe è di più ampio respiro:
L’ingresso viene confermato nel nuovo parcheggio sotto la cinta muraria del castello : e già qui si coglie il primo impatto suggestivo in un sentiero che passa in mezzo agli ulivi, con sosta obbligata alla struttura adibita a distribuzione di frittelle , pizzette , vin broulè , bruschette !
I tempi di attesa saranno pertanto ridotti grazie al nuovo percorso che rimane meno esposto più fluido e confortevole .

I nuovi locali comunali per mostre e convegni sono stati trasformati in ambienti per dare spazio ad una felice astrazione che negli anni passati ha riscontrato il favore della critica: momenti della vita del Gesù culminanti con la sublimazione della Eucarestia nella Rievocazione dell’Ultima Cena.
LaTorre è stata adibita a corpo di guardia per il censimento.
La piazzetta di S.Giovanni è stata utilizzata per l’Annunciazione, tanti e vari i mestieri nei locali cortesemente concessi dagli abitanti del Castello, particolare cura è stata data alla scena del Grano, dalla macinatura della farina alla lavorazione del pane ed alla scene del del frantoio.

L’austera scenografia della pastorale trova luogo naturale nelle rocce sottostanti la Torre, il festoso mercatino si svolge lungo la via principale mentre Giuseppe e Maria sono alla ricerca di una locanda, infine la splendida capanna che per volontà del comitato rispecchia i dettami del grande artista scomparso Luciano Tomassucci . Il commento musicale e il parlato è diffuso su tutto il castello.
Di particolare suggestione sarà anche quest’anno , la cura di effetti di ambiente: macchine per il fumo , macchine produttrici di finta neve, amplificazioni centralizzate e controllate da computer effetti di luci.

Le visite saranno guidate per godere maggiormente delle varie scene che si ripeteranno ad ogni passaggio dei gruppi, l’INGRESSO E’ LIBERO E GRATUITO.

 

 



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